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Malasanità

Verso la giustizia: a Parma, recupero danni da incidenti stradali


Qui Risarcimenti è in grado di eseguire la valutazione della responsabilità medica e la prima consulenza senza alcun anticipo di spese. Per eseguire il lavoro di valutazione del danno biologico, preliminare a un corretto recupero danni da incidenti stradali, Qui Risarcimenti si avvale della consulenza esterna di strutture mediche convenzionate in Parma e dintorni e di medici specializzati in casi di malasanità.

Tutte le valutazioni avvengono tramite visite medico-legali, opportunamente documentate in vista del recupero danni da incidenti stradali. Si prevede la possibilità di eseguire analisi e studio di casi particolari, quali ad esempio i danni da vaccino, di cui si sente sempre più parlare. Nel caso di danni biologici gravi è sempre raccomandato l'affiancamento di uno studio infortunistico specializzato.

Malasanità

L'Italia è uno dei paesi europei in cui si conta un altissimo grado di decessi legati a casi di malasanità. Soltanto in Emilia-Romagna, nell'arco degli ultimi 5 anni, si sono contati 28 decessi di questo tipo.
Dieci anni è il termine della prescrizione per i reati legati a danni da errore medico e malasanità. Anche in caso di danno rimasto occulto, il termine di prescrizione inizia a decorrere dal momento dell’esteriorizzazione di esso. Il paziente che ha subito errore medico o i suoi parenti potranno richiedere e ottenere il recupero danni entro dieci anni. 
L'attivazione per tempo della procedura è fondamentale per ottenere integralmente il recupero danni da incidenti stradali o per malasanità.

Mancata diagnosi di un tumore

Il nostro studio effettua le diagnosi strumentali senza anticipo spesa anche nel caso si voglia ottenere un recupero danni per malasanità dovuto a una mancata diagnosi o tardiva diagnosi di un tumore. La Cassazione al riguardo ha rilevato che l’omessa diagnosi di un processo morboso terminale, sul quale sia possibile intervenire soltanto con un intervento cosiddetto palliativo, non idoneo a guarire ma quanto meno ad alleviare le sofferenze, può determinare un danno al paziente. Il ritardo può significativamente compromettere la qualità di vita a cui avrebbe avuto diritto il paziente. Secondo la Cassazione il medico dovrà, quindi, ripagare le chance di sopravvivenza perse dal paziente laddove non abbia diagnosticato il tumore. La procedura di recupero danni è, tuttavia, attivabile purché vi sia un accertato errore medico e una diagnosi errata non inferiore ai 6 mesi precedenti. Se la tardiva o mancata diagnosi è stata solo di 2 o 3 mesi, si sconsiglia l'azione legale.

Ti senti sospeso tra le ingiustizie e la burocrazia? Vieni subito a trovarci!

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